Alexandra's profileOgni maledetta domenicaPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    6/29/2008

    Essere ultras...

    L'Ultras non ha un nome per il mondo esterno,solo gli amici lo conoscono.
    L'Ultras non ha volto,spesso un cappuccio gli copre la testa,una sciarpa gli copre la bocca.
    L'Ultras non si veste in modo normale,non segue le mode,boccia le novita'.
    Quando sale su un treno,cammina su un marciapiede anche se non ha vessilli della propria squadra,lo riconosci.
    L'Ultras attacca se attaccato,aiuta nel bisogno.
    L'Ultras non smette di essere tale appena si toglie la sciarpetta o rientra a casa dopo una trasferta,continua a lottare 7 giorni su 7.
    L'Ultras veterano da l'esempio a quello giovane e quello giovane rispetta il veterano.
    L'Ultras giovane e' fiero di stare a lato del veterano, di imparare dalle sue critiche e inorgoglirsi dai suoi complimenti.Quando la gente guarda un Ultras non lo capisce ,e lui non vuole essere capito dalla gente,non da spiegazioni sul suo modo di essere.Ogni Ultras e' diverso ,c'e' quello che veste solo materiale ultras e della sua squadra e quello che non ha neanche una maglietta del suo gruppo.
    C'è' quello che si muove solo col gruppo e quello che fa gruppo per se.Gli Ultras sono diversi ma li unisce l'amore per la propria squadra ,la tenacia nel resistere oltre i 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo,li unisce il riscaldarsi con un coro cantato a squarciagola ,li unisce la sicurezza dell'amico che gli dorme accanto sul treno che ti riporta dalla trasferta .li unisce la passeggiata goliardica nela citta' avversaria ,li unisce la gioia di partire per una trasferta e la stanchezza del ritorno ,li unisce quel panino diviso in due dopo ore di digiuno,li unisce quella sigaretta offerta nello scompartimento e ridata in curva,li unisce quella litigata sull'esterno sinistro panchinaro fatta nella penombra di un treno notturno, li unisce quello sguardo dopo uno scontro, LI UNISCE LA MENTALITA'.
    Le cose che ci uniscono,contemporaneamente ci dividono nel mondo esterno,ci allontanano da genitori preoccupati,da zii scandalizzati,da compagni di classe impauriti e da professori disgustati.
    L'ULTRAS E' L'ECCEZIONE ALLA REGOLA,
    l'inaspettato che ti sorprende ,e' la sorpresa che ti smorza il sorriso quando pensi di averla fatta franca.
    L'Ultras e' anche il braccio che ti tira sul vagone prima che le porte si chiudano.
    L'Ultras non e' violenza gratuita,e' la difesa intrasnsigente di uno stile di vita messo in pericolo da biglietti nominativi,dalle pay-tv,dall'imborghesimento delle nuove generazioni,dalla tv spazzatura e,soprattutto,dalla repressione.
    L'ULTRAS E' QUESTO E MOLTO ALTRO,
    altri sentimenti non rinchiudibili in parole,incomprensibili alla gente comune che preferisce vivere dietro un vetro piuttosto che infrangerlo ed entrare nella realta',fredda e piovosa.
     
    Essere ultras non è moda, ma stile di vita...
    Chi ha passato 10 anni in tribuna e ora è in curva, non può essere ultras..
    per il semplice fatto che:
    ULTRAS SI NASCE E NON SI DIVENTA
    6/25/2008

    32 motivi...

    1- Abbiamo vinto per un pelo. E un pelo è più divertente di un cappotto
    2- Abbiamo sistemato il caendario. Il 5 maggio è tornato ad essere la data della morte di Napoleone
    3- Abbiamo deluso i gufi. Hanno rimesso il becco tra le piume e per un po' staranno zitti
    4- Abbiamo dimostrato fantasia. Dopo lo scudetto triste del 2006 e lo scudetto spenseriato del 2007, abbiamo vinto lo scudetto mozzafiato.
    5- Abbiamo mostrato di reggere la tensione. Ora bisogna continuare così
    6- Abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare Milano nella Champions League. I cuginetti saranno impegnati in Coppa UFFA. Scusate, UEFA
    7- Abbiamo saputo vincere con classe, che è difficile quanto perdere con stile. Ci sono squadre, in Piemonte, che non riescono a fare nè una cosa nè l'altra
    8- Abbiamo movimentato un campionato che, a gennaio, qualcuno aveva definito "noioso". Siamo o non siamo generosi?
    9- Abbiamo concepito Julio Cesar, svezzato Maicon, battezzato Balotelli, adottato Chivu e Viera, catechizzato Materazzi, cresimato Cruz, sposato Zanetti, resuscito Cambiasso e santificato Ibra. Siamo o no una squadra spirituale?
    10- Abbiamo capito che un campione può fare gol facendo sci d'acqua
    11- Abbiamo ascoltato la più sintetica definizione del rapporto tra televisione e calciatori: <Voi parlate, io gioco> ( Ibra sempre lui)
    12- Abbiamo visto che Zanetti è impermeabile ( alla pioggia, alle lusinghe, alle critiche e ai colpi bassi...)
    13- Abbiamo capito che Brescia non porta a Parma
    14- Abbiamo notato che Maxell ha due piedini che sorridono
    15- Abbiamo avuto la conferma che Crespo è una persona seria
    16- Abbiamo rincalzi che all'occorrenza calzano
    17- Abbiamo una difesa che difende ( 26 gol in 38 partite, 11 meno di Roma e Juventus)
    18- Abbiamo un attacco che segna ( 69 gol, tre in meno di Roma e Juve. ma che importa?)
    19- Abbiamo una rosa che sembra un giardino. Due o tre  innesti, via qualche ramo secco e siamo  pronti  per la nuova stagione
    20- Abbiamo più formazioni che Ronaldo ragazze ( e le nostre non riservano sorprese)
    21- Abbiamo fatto felice Facchetti e non abbiamo fatto arrabbiare Prisco
    22- Abbiamo benedetto la pioggia di Parma. Finalmente s'è visto Mancini spettinato
    23- Abbiamo fatto contento Moratti, che sta sorridendo dalle 16.17 del 18 maggio
    24- Abbiamo conservato l'armonia cromatica. Il bianco il rosso e il verde, sul neroazzurro, stanno proprio bene. Mai mischiare i colori
    25- Abbiamo la nostra percentuale di tifosi...strepitosi
    26- Abbiamo il 16°scudetto con due gol del numero 8: cabalisticamente perfetto. Ibra ha segnato al 17°del secondo tempo, e dopo 17 minuti ne ha fatto un'altro
    27- Abbiamo saputo fare a meno per un lungo periodo di Samuel, Cordoba, Dacourt, Figo, Stankovich, Chivu e Adriano ( per dirne alcuni). Quando torneranno, potremmo allestire due squadre. Sarebbe simpatico arrivare primi e secondi, ma è meglio non esagerare
    28- Abbiamo dimostrato che le capitali del calcio iniziano per M. Quest'anno Milano, Manchester, Madrid, Monaco. Moratti e Mancini lo sanno?? Niente paura, Mourhnio lo sa
    29- Abbiamo reso felice Galliani, orgoglioso del successo di una squadra della sua città
    30- Abbiamo costretto il vecchio Lapo a rinunciare, per un giorno, allo champagne
    31- Abbiamo vinto la contro la sfortuna, le chiacchere, le illazioni, le recriminazioni, i corsi e i ricorsi, la stanchezza, la delusione europea, le aspettative, gli inevitabili malumori e le evitabili cattiverie
    32-ABBIAMO VINTO...e basta... contro tutto e contro tutti... ed è questo che ci fa godere così tanto...

    Finalmente si ragiona...

    LA FINALE DI SUPERCOPPA????...
    -NELLA MILANO NEROAZZURRA!!!!!!
    -IN CASA DEI CAMPIONI D'ITALIA!!!!!
    finalmente una buona notizia...
    VI ASPETTIAMO...lupetti!!!
    FORZA INTER
    6/18/2008

    per l'amore mio...UNICO AL MONDO

     

    AMORE MIO TI AMO

    SEI UNICO AL MONDO

     

    6/7/2008

    GRAZIE VASCO!!!!

    6 giugno 2008
     
    San Siro
     
    VASCO ROSSI
     
    VascoRossiTour2007
     
     
    SEI TUTTO UN EQUILIBRIO SOPRA LA FOLLIA
     
     
     
    2005129121511_vasco
     
    "GRAZIE VASCO"
     
    mI dispIaCe nOn scrIveRe Di +...
    mA un coNceRto di VasCo è
    InDeScRiViBilE
     
    ---sEnZa pArOlE---
     
    6/3/2008

    NO AL CALCIO MODERNO...ci avete rotto il cazzo!! ORA BASTA

    Inter-Roma finale della Supercoppa italiana si giocherà il 24 agosto, sembra a Philadelphia.
    Lo ha detto il presidente di Lega Antonio Matarrese. "
     
    E' molto probabile che si giochi all'estero. Abbiamo avuto offerte e le stiamo ancora valutando. Adesso più che New York, l'ipotesi principale è quella di Philadelphia.
     
    I tifosi in trasferta? Visto il periodo, vorrà dire che sarà una buona occasione per fare una gita".
     
    eh certo...c'è gente che non arriva a fine mese e l'unico sfizio che si puo togliere è una domenica allo stadio e sto pezzo di merda ci dice:
    è periodo di vacanza ci facciamo una gita??????? e con quali soldi???????
    PEZZO DI MERDA...
     che vergogna...
    NO AL CALCIO MODERNO
    NO A MATARRESE
    NO A TUTTI QUELLI CHE CI IMPEDISCONO DI VIVERE LIBERAMENTE LA NOSTRA PASSIONE
     
    LIBERTA' PER GLI ULTRAS
     
    contro tutti...
    TUTTI A CASA

    Benvenuto Josè...

    Josè Mourinho

    107221-480

    Josè Mourinho, dopo la conferenza stampa di presentazione, è stato ospite negli studi di Inter Channel, al primo piano del centro sportivo 'Angelo Moratti'. E si è raccontato nei particolari, per presentarsi 'ancora più da vicino' ai tifosi nerazzurri. "È vero, uno dei miei obiettivi è conquistare gli applausi dei tifosi. Non è facile, lo so, ma ho la fiducia che possa succedere anche con la gente dell'Inter perché sono un allenatore che vive per il club, che porta e sente la maglia. Con i tifosi del Chelsea mi ha legato una relazione molto speciale, sono convinto che succederà la stessa cosa qui all'Inter perché, sin dai primi contatti con il presidente Moratti, poi con Branca e Paolillo, ho sentito da parte loro molta passione nerazzurra, quella che da oggi è anche la mia, non ho paura a definirmi già uno dei più grandi tifosi dell'Inter. Roberto Mancini ha un posto nella storia dell'Inter, io voglio entrarci con la mia storia e, con quella, vivere nel cuore dei tifosi".

    Chi è, realmente, Josè Mourinho? "In tv, quando mi rivedo durante la partita, è vero, sono molto antipatico, vedo un uomo che è 'dentro' la partita, con serietà e concentrazione. Ma, fuori dalla partita e dal calcio, sono una persona completamente diversa, molto legata alla famiglia, ai valori della famiglia. Nel calcio non ho avuto una carriera facile, ho iniziato con i giovani del Barcellona, poi sono salito gradualmente, oggi se sono all'Inter è certamente la conseguenza del lavoro che ho fatto, per questo voglio ribadire il mio grazie al presidente Moratti e alla società, che mi ha offerto questa fantastica opportunità. Quello che è difficile è bello. Dopo la famiglia il calcio è la mia vita, mi piace la sfida, mi stimolano le grandi responsabilità. Dico spesso ai miei calciatori che siamo dei privilegiati, perché ci sono tante persone nel mondo che lavorano e non possono fare quello che a loro piace di più. Noi, invece, facciamo calcio, che era ed è il nostro sogno. Per questo dico che siamo dei privilegiati e, per questo, dobbiamo ringraziare Dio".

    6/1/2008

    VINCE L'ITALIA

    Tre italiani sul podio...
    SIAMO I PIU'FORTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
     125
    Simone Corsi
     
    l3207829
     
     
    250
    Marco Simoncelli
     
    27
     
     
    Moto Gp
    Valentino Rossi
     
    05